Ansia: quell’amica che non inviti ma si presenta lo stesso

C’è sempre lei.
Non la chiami, non la messaggi, non la segui su Instagram.
Eppure arriva. Senza avvisare. Senza bussare. Senza portare nemmeno una bottiglia di vino.

L’ansia è quell’amica invadente che si materializza nei momenti meno opportuni: prima di dormire, durante una riunione inutile, mentre stai finalmente per rilassarti. Tu pensi: “Ah, che pace”. Lei risponde: “Sicuro? E se invece…”.

Spoiler: non è mai “invece” qualcosa di bello.


Arriva sempre nel momento sbagliato

L’ansia ha un talento speciale per il tempismo sbagliato.
Sei a letto, luci spente, corpo orizzontale, cervello pronto allo spegnimento. Ed ecco che lei entra in scena:

“E se domani succede qualcosa di imbarazzante?”
“Ti sei ricordato quella cosa del 2014?”
“Secondo me hai dimenticato qualcosa. Non so cosa. Ma sicuro.”

Non importa quanto sei stanco. Non importa se domani lavori. L’ansia non conosce orari, ferie o fusi orari. È sempre operativa. H24. Festivi inclusi.


Parla tanto e dice solo brutte notizie

L’ansia non chiacchiera.
Fa monologhi drammatici.

Non propone mai soluzioni, solo scenari catastrofici. Non dice “magari va bene”, ma “sì ok, però potrebbe andare malissimo”. E se tutto sembra sotto controllo, lei scava. Trova un dettaglio. Un dubbio. Un “ma”.

È come avere Google aperto solo sui peggiori risultati possibili.


Come liberarsene (spoiler: non si può)

Se stai cercando la guida definitiva per eliminare l’ansia… cattive notizie: non esiste.
L’ansia non se ne va. Al massimo si siede in un angolo e smette di urlare per qualche minuto.

L’unica cosa che puoi fare è riconoscerla:
“Ok, sei arrivata anche oggi. Accomodati, ma non guidare tu.”

Non è amicizia. È convivenza forzata.
E sì, è faticosa. Ma almeno ora sai che non sei solo: siamo in tanti ad avere un’amica che non invitiamo mai e che si presenta sempre.

Puntuale. Fastidiosa. Ansiosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *