Consiglio di classe dura 12 minuti. I docenti spiegano: “Siamo al serale, siamo tutti uomini. È sempre così.”

Consiglio di classe finisce in 12 minuti. Docenti: “Facciamo il serale, siamo tutti uomini, è normale così”

ISTITUTO TECNICO – Dodici minuti netti. Cronometrati. Senza recupero. È la durata ufficiale dell’ultimo consiglio di classe serale, conclusosi prima ancora che la macchinetta del caffè avesse terminato il primo ciclo di riscaldamento.

La motivazione, spiegano i docenti con una calma quasi imbarazzante, è semplice e strutturale:
«Siamo il serale. Siamo tutti uomini. Funziona così».

Secondo quanto ricostruito, il consiglio si è aperto con un rapido saluto, seguito da un sintetico “tutto ok?”, un altrettanto sintetico “direi di sì”, e da una votazione approvata all’unanimità mentre qualcuno stava già rimettendo il cappotto.

«Non è che non ci interessi la didattica», chiarisce un professore di laboratorio mentre spegne il computer prima ancora di accenderlo. «È che andiamo dritti al punto. C’è un problema? No. C’è qualcosa da decidere? Sì. Deciso. Fine».

Il confronto con il corso diurno è inevitabile. Lì, spiegano fonti interne, la presenza di colleghe donne modifica radicalmente la dinamica temporale dell’incontro.

«Al diurno è diverso», racconta un docente che ha frequentato entrambi i mondi ed è sopravvissuto per raccontarlo. «Si parte da un punto preciso e nel giro di dieci minuti si sta parlando di metodo, contesto, clima emotivo, percezione degli studenti, percezione della percezione degli studenti e, inevitabilmente, del “secondo me…”».

Secondo le testimonianze, ogni “secondo me” genera almeno tre sottoparagrafi, due esempi, un riferimento a un caso del 2017 e una riflessione che inizia con “non è direttamente collegato, però…”.

Al serale, invece, il modus operandi è considerato “essenziale”:
– problema
– soluzione
– approvazione
– buonanotte

«Non è una questione di superiorità», precisano i docenti serali, «è proprio un altro ritmo biologico. Dopo le 18 il corpo maschile entra in modalità “chiudiamo tutto”».

Il verbale del consiglio, composto da quattro righe totali, è già stato archiviato come “modello di efficienza” e potrebbe presto diventare oggetto di studio per futuri corsi di formazione.

Intanto il prossimo consiglio è già stato fissato. Durata stimata: undici minuti. Perché “questa volta c’è anche da firmare”.

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