Scienziato veneto inventa il motore a grappa: fa i 200, ma canta canzoni alpine

Laboratorio artigianale del Nord-Est – Un ricercatore veneto ha presentato quello che potrebbe rivoluzionare la mobilità sostenibile, o quantomeno le sagre: il primo motore alimentato esclusivamente a grappa.

Il prototipo, montato su una vecchia utilitaria “che tanto era già segnata”, ha raggiunto i 200 km/h durante il primo test, emettendo però un canto alpino continuo e perfettamente intonato.


Prestazioni elevate, effetti collaterali

Secondo i dati raccolti, il motore garantisce accelerazioni sorprendenti, consumi contenuti e un intenso profumo di distilleria nell’aria.

Dopo i 90 km/h, tuttavia, il veicolo inizia autonomamente a intonare:

  • “Sul cappello”
  • “La montanara”
  • un’imprecisata strofa su una baita e un amore lontano

“È normale,” spiega l’inventore. “La grappa ricorda.”


I test: “Tira benissimo, ma ti giudica”

I collaudatori riferiscono sensazioni contrastanti.
“Va fortissimo,” racconta uno. “Però mentre vai senti come se il motore sapesse tutto di te.”

In salita il mezzo rende meglio, mentre in pianura tende a rallentare “perché non ne vede il senso”.

Dopo i 150 km/h il navigatore smette di funzionare e suggerisce direttamente di “fermarsi un attimo”.


Possibile applicazione futura

La Regione valuta l’uso del motore a grappa per:

  • mezzi agricoli
  • trasporti di montagna
  • rientri notturni “ma con calma”

L’inventore si dice soddisfatto:
“Non è solo un motore. È uno stato d’animo.”

Al momento il progetto è fermo per problemi di omologazione e perché il motore, a freddo, rifiuta di partire se non viene salutato.

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