Roma – Quella che inizialmente sembrava una normale buca stradale si è rivelata un’infrastruttura potenziale. Dopo ulteriori scavi involontari, tecnici e passanti concordano: la voragine ha ormai raggiunto una profondità tale da rendere plausibile l’allungamento della linea C della metropolitana.
“Ormai siamo sotto tutto,” ha dichiarato un residente affacciandosi con cautela. “A questo punto tanto vale fermarsi.”
Dagli asfalti ai binari, senza soluzione di continuità
Secondo le prime stime, la buca avrebbe superato diversi strati storici della città, intercettando tubature, fondamenta medievali e almeno due cantieri precedenti mai chiusi ufficialmente.
Un geometra presente sul posto ha spiegato:
“Tecnicamente non è più una buca. È una pre-stazione.”
Le ipotesi allo studio includono scale mobili, cartellonistica e un tabellone con scritto “apertura prevista: prossimamente”.
I cittadini favorevoli: “Almeno ci arrivo prima”
Molti romani accolgono positivamente la notizia.
“Se diventa una fermata, io scendo direttamente lì,” racconta un pendolare. “Meglio che aspettare l’apertura ufficiale della metro.”
Alcuni hanno già iniziato a lanciare monetine all’interno, altri chiedono se il biglietto urbano copre anche la discesa verticale.
Il Comune rassicura: “Non era previsto, quindi ci stiamo lavorando”
Dal Campidoglio fanno sapere che la situazione è sotto controllo e che l’ipotesi di una nuova stazione non è esclusa, soprattutto se la buca continuerà a crescere autonomamente.
“Roma è una città stratificata,” spiegano. “A volte scavi per riparare, a volte scopri una linea metropolitana.”
Nel frattempo la buca resta lì, segnalata, transennata e già inserita nelle mappe mentali dei cittadini come “possibile fermata futura”.


